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Ciao Matteo, ho letto i racconti e li ho trovati molto buoni. Complimenti per "Il Borgo". "Avorio" è un racconto che dosa con maestria il pulp e l'horror, e che si conclude con una trovata assolutamente geniale.
Cristiano - Editore (Artemis Edizioni, Genova)


Caro Matteo, sono veramente contento di aver letto il tuo materiale! Scrivi benissimo, non c'è ombra di dubbio. Il versante "Terrore" è pressochè perfetto. Avorio mi ha trattenuto (piacevolmente), non riuscivo a staccare, dovevo vedere come andava a finire e di cosa "si trattava." E credo che questo sia già un notevole pregio, soprattutto se parliamo di narrativa d'intrattenimento!! Di "Avorio" posso dirti che mi hanno avvinghiato e catturato lo stile "speed", veloce, i dialoghi rapidi, l'equilibrio con cui tutto ciò è dosato: una semplicità stilistica che è sinonimo di efficacia. E infine l'idea è originale, e lascia anche un retrogusto per eventuali riflessioni! Direi che i due racconti finali sono di minore impatto (pur risultando sempre perfetti stilisticamente ed "effettisticamente" ) rispetto a quello che, a mio avviso e con enorme piacere, considero la più che perfetta delle tue creazioni: Il Borgo!!!!!! Il Borgo è veramente impressionante!!! E' un piccolo capolavoro!! L'atmosfera è palpabile e intrisa di aspettative e mistero e terrore. La descrizione, all'interno del diario, della cittadina - i marciapedi vuoti, le serrande abbassate, il fatto che "sembrava di percorrere sempre lo stesso isolato" - è da brivido, incredibilmente efficace!!! Non c'è davvero modo di smettere di leggere!!! Tutto è sapientemente dosato e contribuisce a nutrire una cappa di orrore, ma di quello letterario!, quello vero, fatto con gran classe e sensibilità, senza elementi "gratuiti" come sesso, sangue, di cui si abusa oggi. Io ci ritrovo lo "straniamento" di Kafka, il concetto di "assedio" alla Carpenter, e leggerissime e quasi impercettibili sfumature ansiogene Lovecraftiane (trasposte con moderna sensibilità) ma soprattutto uno stile tuo, personalissimo, che regge delle ottime idee scritte benissimo. Tutto è così oscuramente stagnante, pregno di terrore... Bellissimo. Non posso non farti i miei più sinceri complimenti. Da scrittore, ho perfino "invidiato" alcuni passaggi... Anche il modo in cui si chiude - e lo splendido monologo letterario dell'agente (che sottintende e "racchiude" il dialogo a 2) è eccezionale. Raramente mi dilungo in così tanti complimenti. Fammi sapere cosa ne pensi, queste sono le mie sincerissime valutazioni
Lorenzo Nicotra - Scrittore e editore (Magnetica Edizioni, Napoli)


E' stato incredibile, credevo di essere io per quelle stradine desolate, vuote, deserte a sentire quell'inquietante pianoforte suonare il notturno di chopin. Grandissimo, da un senso di realismo incredibile.
Alessandro Marioni - Lettore


Allora, ho letto il tuo libro e ti dico cosa ne penso. Per quanto riguarda lo stile è scritto decisamente bene, non ho notato refusi, e il ritmo è accattivante. Inoltre c’è questo personaggio in comune che lega i racconti e dona un tono uniforme alle storie, sebbene apprezzi in particolare il taglio lovecraftiano del primo, che non si ritrova nei successivi. Le idee sono comunque originali, trattate in modo insolito, ad esempio la storia della madre e del figlio vampiro è trattata in maniera delicata. Bella l’idea dei cacciatori di vampiri come cacciatori di elefanti in cerca di avorio.
Alessandro del Gaudio - Scrittore


Ciao Matteo, come promesso a Lucca ecco il mio commento alla tua opera. per adesso ho solo letto il Borgo, comunque mi sembra buono: carina l'idea di insinuare nel letytorte il dubbio che l'autore del diario fosse un pazzo e bello anche il recupero della forma diaristica di stokeriana memoria. Questo riguarda i pregi...l'unico neo è il fatto che fosse un po' troppo sintetico: un po' più di suspance gli avrebbe dato altro carburante. Comunque, giudizio positivo!
Giorgio - Scrittore


Bene bene... il mio commneto è: tre racconti? Io non direi... sono tre storie che si collegano bene tra di loro, con uno stile in parte "minimalista" che mi ricorda, più che i maestri dell'horror, Raymond Carver. Comunque, bello, ma aspetto il romanzo con i protagonisti.
Massimo Tonizzo - Lettore


Ciao! Ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con te a Lucca mentre acquistavo il tuo libro, ma il piacere maggiore è stato leggerlo! Orrorifico, noir e ironico nel finale, insomma un libro che ti coinvolge dall'inizio alla fine! Che dire ancora...ti saluto, ti tingrazio e spero di poter leggere altre storie scritte da te.
Luciano - Lettore


Ciao Matteo, ho finalmente trovato tempo per leggere AVORIO e mi è piaciuto tanto. Devo dire che il mio preferito è il Borgo: azzeccatissime l'ambientazione e il modo di scrivere; ho trovato avvincente il racconto e molto bello e originale l'escamotage del diario. Complimenti per lo stile: nel terzo racconto sembra di correre veramente su e giù per le scale. E'sicuramente un commento da profano, ma + che positivo! Sbrigati con il prossimo libro che non vedo l'ora di leggerlo.
Simona Marioni - Lettrice


Partendo dal fatto che adoro il genere e mi immedesimo parecchio, ho trovato decisamente originale sia "Aspettando il figlio" che "Avorio". Il primo, a mio modo di vedere, è, più che un racconto horror, un breve saggio riflessivo sulle paure dei genitori verso i propri figli. In questo caso vi è una sorta di metamorfosi Kafkiana in cui il figlio nottambulo e sbandato (sto parlando in base alla mia percezione dei personaggi, non pretendo di certo di aver capito l'intento esatto... le sfumature sono parecchie) viene "trasformato" dalla madre in un essere nemico, sconosciuto, pericoloso... da temere... e allo stesso modo le nuove generazioni sembrano essere proprio cosi... un horror che diviene realtà... Ancora più originale mi è sembrato "Avorio" in cui il ruolo del "cattivo e temibile" di turno viene scoperchiato e rovesciato... e si ha cosi che la gente banale e "normale" diviene il "mostro" e il "mostro" (inteso come personaggio Dylangogghiano) diviene la povera e terrorizzata vittima... "il Borgo" è forse il meno innovativo ma sempre cupo e riflessivo... il bene e il male sembrano quasi mescolarsi e manifestarsi in abiti opposti a seconda del punto di vista dei personaggi... l'investigatore di cui il diario parla sembra una sorta di inquisitore moderno, votato al bene supremo e mosso da un fine divino... ma a tratti incarna la freddezza e la durezza dell'intollerante fanatico religioso... E il diario che egli scrive ne sembra essere la prova... E per un finale degno di questo nome, "il Borgo" lascia ampio margine alla fantasia del lettore, il quale sa tutto ma al contempo non sa nulla... Riassumento, ho trovato il volume molto interessante, pieno di rimandi ai grandi dell'horror-suspence. Le idee sono originalissime ("che mondo è questo se neanche i vampiri sono al sicuro?") e la narrazione è fluida...
PierPaolo Zus - Lettore


Il Borgo mi ricorda molto i libri di S. King...
Ernesto Tomas - poeta


Ambientazioni molto alla Dylan Dog. Molta suspance. Un bel thriller psicologico.
Angela Vitale - Lettrice e intimista scrittrice


Ed io che mi dibattevo tra la voglia di leggere il tuo libro da un lato ed il timore di trovarlo troppo sanguinolento e ricco di particolari macabri dall'altro! alla fine ho osato e la mia scelta è stata premiata! Racconti ben scritti, italiano fluido, descrizioni all'altezza del miglior Oscar Wilde! se chiudo gli occhi posso immaginare con precisione i Dossi degli Inferi! Avessi letto "Il Borgo" d'estate forse l'afa mi avrebbe oppresso sino allo sfinimento! Il secondo racconto sembra scritto su di me, mi ci rispecchio davvero nel ragazzo tormentato! Bravo Matteo... nulla da eccepire, la passione ed il cimento alla fine pagano!
Giovanni Carrozza - Lettore


La sottile snervante tensione creata nel tuo racconto, la suspence dello spazio in cui i tuoi personaggi aleggiano, il magistrale uso dell'aggettivazione e la sapiente scelta del soggetto... Tutto lascia pensare che stia congratulandomi con un professionista della 'dark novel'... Se così è ti prego di accettare comunque le mie più vive felicitazioni per l'avvincente racconto che mi è capitato di leggere, per caso, qua a Washington in questo plenilunio autunnule. Assolutamente un pezzo da maestro!
... mi stavo riferendo ad "Avorio", che davvero mi ha lasciato con un piacevole sorriso sulla bocca (per quanto sorridere si possa con tutti quei ventri squarciati. hehehe). Ti ringrazio anticipatamente per la tua attenzione! ... e torno nuovamente a congratularmi con te per il tuo scrivere.
Alessandro Maffei - Lettore


Ottimi i ritmi, cinematografici direi, scorre giù veloce e piacevole fino alla fine.
Riccardo Cecchetti - Scrittore (commento al sito di Scrittura Fresca)


Mi e' piaciuto molto "Avorio"...correvo per le scale insieme ai due trafficanti...vedevo i loro corpi dilaniati.....affascinante!!!!
Francesca Palumbo - Poetessa


Truce e scanzonato al punto giusto. Il ritmo della narrazione appare indovinato e consente una lettura veloce.
Andrea Didato - Scrittore (commento al sito di Scrittura Fresca)


Hai molta fantasia, complimenti. Un pò affrettato il tutto... L`idea dei vampiri sdentati è forte, il racconto diventa sadico.
Irene Lo Iacono - Scrittrice (commento al sito di Scrittura Fresca)


Scritto bene, veloce, incalzante, cattivo al punto giusto, la mia lunghezza di testo preferita, proprio niente male.
Umberto Bertani - Scrittore (commento al sito di Scrittura Fresca)


Veramente bello, e originale nella trama, l`unica cosa: io avrei tenuto la rivelazione dei denti di vampiro per le ultimissime righe.
Umberto Maggesi - Scrittore (commento al sito di Scrittura Fresca)


Mi piace. Veloce, interessante. Attiva senza problemi quel meccanismo che gli americani chiamano `Suspension of Disbelief` ( sospensione dell`incredulita`, se vogliamo fare come in ostri cugini francesi e tradurre l`intraducibile ), cosi` che, sopo le prime battute, un vampiro sdentato in cerca di vendetta non sembra poi cosi` improbabile nella New York (o Milano) sub-metropolitana di un vicino futuro o di un presente alternativo. Complimenti
Marco Roberto Capelli - Scrittore (commento al sito di Scrittura Fresca)


Ho riletto Avorio e mi sono strappata i capelli, metaforicamente. Non riuscirò mai a scrivere un racconto così: è molto originale e sembra una sceneggiatura. Il ritmo incalzante non fa per me
Non si è capito che Avorio mi è piaciuto? Intendevo complimentarmi con te, ma forse ho usato delle frasi un po' troppo strane.
Teresa Regna - Scrittrice


E' un racconto sufficientemente godibile, con tanta suspence all'inizio, ben calibrata, e un finale all'altezza del resto.
Emiliano Maramonte - Scrittore


Il racconto non è male, solo... mi aspettavo un po' di più. Secondo me, da lettore di horror, c'è poca tensione. Diciamo che a parte l'inseguimento, da quando i due sono presi in poi la tensione crolla. Secondo me potevi rendere un po' più cruenta la scena dell'uccisione, tipo che uno dei due vedeva cosa faceva il vampiro all'altro. E poi il vampiro più che altro mi ha fatto un po' pena, povero disgraziato. Cioè... sembra che ci sia una certa morale di fondo, e l'horror viene un po' messo in secondo piano. Ho cercato il pelo nell'uovo, perchè come sempre accade con i tuoi lavori, il racconto è buono.
Vincenzo Blandamura - Poeta e scrittore


"Avorio" mi è piaciuto molto perchè è diverso e ti appassiona leggerlo. Complimenti! Anche gli altri racconti non sono male, bravo!
Simona Taddei - Scrittrice


Ho letto due dei tuoi racconti, La carezza e Avorio, e li ho trovati interessanti, piacevoli e, soprattutto originali. Di Avorio mi è dispiaciuto soltanto che è finito troppo presto ma io sono una patita delle 200/300 pagine.
Loredana Falcone - Scrittrice


Bello, perfetto. Incalzante, non lo molli fino alla fine!
Fabrizio Capigatti - Lettore


Ho letto Avorio! ....uhm! Bravo! Mi è piaciuto il tuo modo di scrivere! ...l'ho letto con l'occhio tecnico della libraia! ...bravo...
Fabiana Pregnolato - Libraia Area Libri (Rivoli, Torino)


Ho letto il tuo libro. Niente male, davvero!!!
Mi sono piaciuti in particolare l'incipit e il racconto Avorio. Geniale!
Darinka Mignatta - Pittrice


Complimentissi per AVORIO. Le atmosfere sono intriganti.
Roberto Vian - Fumettista e pittore


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